"Favori" per accogliere o respingere ricorsi, in una occasione un asino per l'annullamento di una ammenda da 5 mila euro.
Queste le accuse contestate a un giudice di pace di Montemaggiore Belsito (Palermo), che fa capo al Tribunale di Termini Imerese.
Il reato ipotizzato e' di corruzione continuata in atti giudiziari.
Secondo gli inquirenti, lo stesso giudice di pace avrebbe preparato i ricorsi delle persone "disponibili" a garantire una contropartita all'accoglimento.
Sono quattro i casi oggetto dell'inchiesta, da cui emergerebbe che il giudice di pace chiedeva e otteneva soprattutto "favori" legati a un'azienda agricola di cui e' titolare.
(AGI - 14.07.2008)
un asino a chi è la legge
giovedì 17 luglio 2008
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