venerdì 27 febbraio 2009
giovedì 26 febbraio 2009
tè lo prendi?
segnaposto
Di certo non potrà essere criticato per mancanza di dedizione e spiritualità l'uomo che avrebbe pregato per decenni sempre tornando nella stessa posizione a tal punto da lasciare le impronte dei suoi piedi in alcune assi di legno all'interno del monastero vicino a Tongren, nella provincia cinese dello Qinghai.

(lastampa.it - 06.02.09)

(lastampa.it - 06.02.09)
eu eu eu eu eu eu eu
WEB E TURISMO
La protesta di Eu: città introvabile sul web.
La cittadina normanna ha visto crollare il numero dei turisti: i motori di ricerca trovano solo l'Unione europea.
(corriere.it - 25.02.09)
La protesta di Eu: città introvabile sul web.
La cittadina normanna ha visto crollare il numero dei turisti: i motori di ricerca trovano solo l'Unione europea.
(corriere.it - 25.02.09)
mercoledì 25 febbraio 2009
giovedì 19 febbraio 2009
occasione! prova la bara e se ti piace...
PODGORICA (18 febbraio) – Aveva pensato a tutto, meno al fatto che il suicidio perfetto potesse non riuscire. Non voleva creare problemi a nessuno, quindi si è recato in un negozio di pompe funebri, ha scelto una bara, l'ha provata e si è sparato alla testa. Subito soccorso è stato portato in ospedale, dove le sue condizioni sono in via di miglioramento.
A raccontare la macabra storia è oggi il quotidiano Vijesti (Notizie) della capitale Podgorica, secondo il quale l'aspirante suicida, a un amico che lo aveva accompagnato al negozio di bare, aveva confidato di volerla fare finita per via dei gravi problemi di famiglia. L'amico ha cercato di calmarlo, portandolo fuori per convincerlo a desistere dai propositi suicidi, senza successo. L'uomo è tornato nel negozio determinato a uccidersi. Ha scritto un biglietto di addio, si è steso nella bara e ha premuto il grilletto della sua pistola. Il proiettile però dal mento è uscito dal naso, evitando di colpire organi vitali.
(gazzettino.it - 18.02.09)
A raccontare la macabra storia è oggi il quotidiano Vijesti (Notizie) della capitale Podgorica, secondo il quale l'aspirante suicida, a un amico che lo aveva accompagnato al negozio di bare, aveva confidato di volerla fare finita per via dei gravi problemi di famiglia. L'amico ha cercato di calmarlo, portandolo fuori per convincerlo a desistere dai propositi suicidi, senza successo. L'uomo è tornato nel negozio determinato a uccidersi. Ha scritto un biglietto di addio, si è steso nella bara e ha premuto il grilletto della sua pistola. Il proiettile però dal mento è uscito dal naso, evitando di colpire organi vitali.
(gazzettino.it - 18.02.09)
donna vuole danni
RONCADE (Treviso) - Una donna ha investito con l'auto un bambino di 9 anni che attraversava la strada e se ne è andata senza prestare soccorso. Poi però ci ha ripensato ed è tornata indietro per chiedere il risarcimento dei danni alla vettura ai genitori della piccola vittima. È accaduto a Roncade, in provincia di Treviso. Il fatto è stato reso noto dagli stessi genitori del bambino che hanno presentato denuncia per omissione di soccorso nei confronti di una donna di Roncade alla guida di una Fiat 600.
DANNI - L'incidente è avvenuto lunedì scorso quando il bambino è stato investito poco dopo essere sceso da un pullmino di una società sportiva. Il piccolo è stato ricoverato in ospedale per trauma cranico e varie contusioni, ma non si trova in gravi condizioni. «L'autista del pullman che ha assistito alla scena - ha detto la madre - non ha fatto in tempo a memorizzare il numero di targa dell'investitrice la quale però, circa un'ora dopo, è ritornata sul posto chiedendo informazioni su dove abitasse l'investito. Quando ci ha raggiunti ha chiesto il risarcimento per i danni causati al suo veicolo. Insistenza che si è ripetuta la sera dopo quando è tornata, accompagnata dal marito, pretendendo di liquidare velocemente la questione con il versamento di 600 euro in contanti»..
(corriere.it - 18.02.09)
DANNI - L'incidente è avvenuto lunedì scorso quando il bambino è stato investito poco dopo essere sceso da un pullmino di una società sportiva. Il piccolo è stato ricoverato in ospedale per trauma cranico e varie contusioni, ma non si trova in gravi condizioni. «L'autista del pullman che ha assistito alla scena - ha detto la madre - non ha fatto in tempo a memorizzare il numero di targa dell'investitrice la quale però, circa un'ora dopo, è ritornata sul posto chiedendo informazioni su dove abitasse l'investito. Quando ci ha raggiunti ha chiesto il risarcimento per i danni causati al suo veicolo. Insistenza che si è ripetuta la sera dopo quando è tornata, accompagnata dal marito, pretendendo di liquidare velocemente la questione con il versamento di 600 euro in contanti»..
(corriere.it - 18.02.09)
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