Picchiava il marito, lo chiudeva in cantina lasciandolo anche senza mangiare e riceveva gli amanti. Maltrattamenti in famiglia, ma a parti rovesciate a Bussolengo, nel veronese, dove una donna ha fatto passare cinque anni di inferno al marito. Dopo l'ennesima angheria, l'uomo si è deciso a denunciare la moglie, che adesso è indagata e in attesa di una perizia psichiatrica. Lei è una donna di 44 anni che secondo l'accusa dominava completamente il marito, al quale era precluso anche l'accesso al conto corrente.
Il rapporto di coppia avrebbe cominciato a deteriorarsi cinque anni fa con le prime liti, passate rapidamente dalle parole ai fatti: secondo l'accusa, infatti, la donna avrebbe cominciato a picchiare il marito con calci e pugni e se osava ribellarsi lo richiudeva in cantina negandogli anche pranzo e cena. Fino all'ultima aggressione con un manico di coltello, da cui il marito è uscito con ematomi ed escoriazioni. Gli inquirenti avrebbero poi scoperto che la donna era arrivata a imporre al marito la presenza di altri uomini, suoi amanti.
(ansa - 04.12.09)
venerdì 4 dicembre 2009
giovedì 26 novembre 2009
allarme gas naturale
Sydney - La flatulenza di un maiale ha fatto scattare un'emergenza per sospetta fuga di gas in una proprietà nell'entroterra di Melbourne, in Australia. Quindici vigili del fuoco con due autobotti sono accorsi ieri in una proprietà ad Axedale, presso Bendigo, dopo una chiamata che denunciava un forte odore di gas.
All'arrivo hanno però scoperto che la fonte dell'odore era una scrofa di 120 chili affetta da flatulenza. 'I padroni erano un po' imbarazzati, a dire poco. A noi, ci é voluto un po' di tempo per darci un contegno", ha detto alla radio Abc il comandante dei pompieri locali, Peter Harkins. 'Era piuttosto ovvio di cosa si trattasse. Credo che i miei uomini abbiano agito in maniera professionale, ma ci siamo fatti due risate quando siamo tornati alla stazione''.
(ansa - 26.11.09)
All'arrivo hanno però scoperto che la fonte dell'odore era una scrofa di 120 chili affetta da flatulenza. 'I padroni erano un po' imbarazzati, a dire poco. A noi, ci é voluto un po' di tempo per darci un contegno", ha detto alla radio Abc il comandante dei pompieri locali, Peter Harkins. 'Era piuttosto ovvio di cosa si trattasse. Credo che i miei uomini abbiano agito in maniera professionale, ma ci siamo fatti due risate quando siamo tornati alla stazione''.
(ansa - 26.11.09)
suo cuggino... suo cuggino...
Costretto dalla moglie, una romena di 27 anni, a cedere il letto coniugale a un connazionale della donna spacciatosi per cugino della stessa, un vicentino di 34 anni si è rivolto alla polizia che ha denunciato la giovane per maltrattamenti in famiglia. La donna, sposata da cinque anni con l'operaio italiano con il quale aveva anche acquistato due case in Romania, lo aveva convinto all'inizio di quest'anno a modificare le abitudini familiari.Dopo aver fatto l'operaia e la badante la donna ha organizzato in casa una sorta di centro massaggi e accolto il 'cugino' romeno. Nel giro di pochi mesi il marito si è ritrovato a dormire sul divano, con l'ospite installato nella camera matrimoniale con sua moglie e con un numero crescente di clienti desiderosi di un massaggio da 100 euro.La scoperta - Un giorno il veneto ha però scoperto immagini sia dei massaggi, per nulla casti, che dei rapporti sessuali con il cugino che in realtà era l'amante della moglie. L'uomo, dopo essere passato in questura, ha chiesto la separazione.
lunedì 31 agosto 2009
mummia in bagno
Ci sono voluti tre anni e una denuncia per morosità perché qualcuno si accorgesse della sparizione di una donna. Alla fine la polizia è entrata in casa sua e l'ha trovata seduta in bagno. Morta dal 2006. Anzi, mummificata. È successo a Macon, una cittadina della Francia orientale. I vicini di casa pensavano si fosse trasferita. E i figli non ci parlavano da almeno otto anni. Solo l'amministrazione ha reclamato per alcune mensilità dell'affitto non pagate.
(corriere.it - 28.08.09)
(corriere.it - 28.08.09)
venerdì 28 agosto 2009
capitano mio capitano
Si finge capitano ROS in missione per gestire due amanti.
Protagonista un uomo di 49 anni originario della provincia di Caltanissetta ma residente in Brianza. Sui finti tesserini la foto di Enrico Montesano nel film 'I due carabinieri'.
(ansa - 27.08.09)
Protagonista un uomo di 49 anni originario della provincia di Caltanissetta ma residente in Brianza. Sui finti tesserini la foto di Enrico Montesano nel film 'I due carabinieri'.
(ansa - 27.08.09)
venerdì 17 luglio 2009
belzebù dal chirurgo
lunedì 29 giugno 2009
giovedì 18 giugno 2009
la morte lo aveva dimenticato
E' morto a 102 anni, gettandosi da un ponte, il miliardario che aveva costruito Saint Louis. Isadore Millstone non era malato: si è ucciso per solitudine. Dopo avere visto morire due mogli, tutti i suoi figli, quasi tutti i suoi amici, il 're del cemento' del Missouri non ce l'ha fatta più ad aspettare: la morte lo aveva dimenticato.
(ansa - 16.06.09)
(ansa - 16.06.09)
io sono mia madre
NEW YORK - Morta la madre, si traveste come lei per la pensione.
Una truffa durata sei anni, poi l'uomo è stato scoperto.
Davanti alle autorità ha sostenuto: «Ma io sono lei».
Thomas Parkin dal 2003, anno in cui morì la madre di 73 anni, ha cominciato a vestirsi come lei: vestiti fuori moda, trucco da anziana, rossetto, smalto per le unghie, bastone. Tutto per continuare a ricevere gli assegni familiari da lei percepiti.
«Io sono mia madre» ha detto agli agenti che lo arrestavano.
(corriere.it - 18.06.09)
Una truffa durata sei anni, poi l'uomo è stato scoperto.
Davanti alle autorità ha sostenuto: «Ma io sono lei».
Thomas Parkin dal 2003, anno in cui morì la madre di 73 anni, ha cominciato a vestirsi come lei: vestiti fuori moda, trucco da anziana, rossetto, smalto per le unghie, bastone. Tutto per continuare a ricevere gli assegni familiari da lei percepiti.
«Io sono mia madre» ha detto agli agenti che lo arrestavano.
(corriere.it - 18.06.09)
sabato 13 giugno 2009
fare il bucato vicino al tubo bucato
Disastro nucleare sventato grazie ad un impiegato che aveva deciso di farsi il bucato: è successo in una centrale nel Suffolk, dove un dipendente che si era recato nella lavanderia automatica a disposizione nell'impianto, si è accorto di una perdita di materiale radioattivo e ha dato l'allarme.
Nonostante decine di migliaia di litri di liquido radioattivo fosse già fuoriuscito da un condotto difettoso, nessuno dei sistemi d'allarme aveva captato la perdita e parte del materiale si era già riversato nel mare del Nord.
Il primo controllo di sicurezza sarebbe stato fatto soltanto dopo 10 ore e in quell'arco di tempo l'impianto avrebbe potuto surriscaldarsi a causa della fuoriuscita del liquido. Se avesse preso fuoco, sarebbe stato il disastro.
L'incidente si è verificato nel gennaio del 2007, ma i giornali ne danno notizia soltanto oggi dopo che John Large é riuscito ad ottenere i documenti relativi all'incidente grazie alle leggi sulla libertà d'informazione.
(ansa - 12.06.09)
Nonostante decine di migliaia di litri di liquido radioattivo fosse già fuoriuscito da un condotto difettoso, nessuno dei sistemi d'allarme aveva captato la perdita e parte del materiale si era già riversato nel mare del Nord.
Il primo controllo di sicurezza sarebbe stato fatto soltanto dopo 10 ore e in quell'arco di tempo l'impianto avrebbe potuto surriscaldarsi a causa della fuoriuscita del liquido. Se avesse preso fuoco, sarebbe stato il disastro.
L'incidente si è verificato nel gennaio del 2007, ma i giornali ne danno notizia soltanto oggi dopo che John Large é riuscito ad ottenere i documenti relativi all'incidente grazie alle leggi sulla libertà d'informazione.
(ansa - 12.06.09)
mercoledì 3 giugno 2009
se la bara è corta...
La moglie ha dubitato per più di quattro anni. Poi finalmente ha fatto quella richiesta che poteva sembrare strana (riesumare il corpo del marito), ma che in realtà ha fatto svelare un orrenda verità: James Hines, alto più di due metri, non entrava nella bara, così i dipendenti delle pompe funebri hanno pensato bene di ovviare al problema tagliandogli le gambe.
E' successo ad Allendale, in South Carolina.Il sospetto della moglie nasce il giorno del funerale. Quella bara, ha pensato era troppo corta. Ha chiesto spiegazioni ai dipendenti della ditta che le avevano risposto elusivamente. Da allora la donna si era battuta per vederci chiaro.
(gazzettino.it - 02.06.09)
E' successo ad Allendale, in South Carolina.Il sospetto della moglie nasce il giorno del funerale. Quella bara, ha pensato era troppo corta. Ha chiesto spiegazioni ai dipendenti della ditta che le avevano risposto elusivamente. Da allora la donna si era battuta per vederci chiaro.
(gazzettino.it - 02.06.09)
mercoledì 27 maggio 2009
ti sposo e ti lascio
TRIESTE - Si sposa e scappa con l'amico che guida l'auto nuziale lasciando sposo e invitati ad attenderla invano al banchetto di nozze.
E' successo a Trieste, protagonista una donna di poco più di 30 anni, Sara, impiegata in una finanziaria di Monfalcone (Gorizia). Lo sposo, Andrea, di 34 anni, impiegato di banca, l'aveva conosciuta circa dieci mesi fa e ora vuole rivolgersi a un avvocato per il risarcimento dei danni materiali e morali.
Il loro matrimonio - riferisce Il Piccolo - è stato celebrato sabato 16 maggio in Municipio, nella centrale piazza Unità. Una trentina di invitati, le foto di rito e, al termine della cerimonia civile, la richiesta della sposa di andare a cambiarsi d'abito per il banchetto. Ad accompagnarla è stato un amico della coppia, che da qualche mese gioca a calcio con lo sposo. Andrea e gli invitati si sono avviati al ristorante ma dopo un po', visto il ritardo della sposa, hanno cominciato a preoccuparsi e chiamare sui cellulari. Dopo un' ora e mezza ha finalmente risposto l'amico-autista che ha passato la sposa. "Ho capito solo ora di aver fatto un errore. Mi dispiace, il mio cuore mi porta da un'altra parte", ha detto Sara ad Andrea, secondo quanto riporta Il Piccolo. La singolare coppia è partita per la Grecia per una viaggio-luna di miele.
(ansa - 27.05.09)
E' successo a Trieste, protagonista una donna di poco più di 30 anni, Sara, impiegata in una finanziaria di Monfalcone (Gorizia). Lo sposo, Andrea, di 34 anni, impiegato di banca, l'aveva conosciuta circa dieci mesi fa e ora vuole rivolgersi a un avvocato per il risarcimento dei danni materiali e morali.
Il loro matrimonio - riferisce Il Piccolo - è stato celebrato sabato 16 maggio in Municipio, nella centrale piazza Unità. Una trentina di invitati, le foto di rito e, al termine della cerimonia civile, la richiesta della sposa di andare a cambiarsi d'abito per il banchetto. Ad accompagnarla è stato un amico della coppia, che da qualche mese gioca a calcio con lo sposo. Andrea e gli invitati si sono avviati al ristorante ma dopo un po', visto il ritardo della sposa, hanno cominciato a preoccuparsi e chiamare sui cellulari. Dopo un' ora e mezza ha finalmente risposto l'amico-autista che ha passato la sposa. "Ho capito solo ora di aver fatto un errore. Mi dispiace, il mio cuore mi porta da un'altra parte", ha detto Sara ad Andrea, secondo quanto riporta Il Piccolo. La singolare coppia è partita per la Grecia per una viaggio-luna di miele.
(ansa - 27.05.09)
martedì 26 maggio 2009
venerdì 22 maggio 2009
patente ad honorem
WASHINGTON - Quando suo papà si è accasciato sul volante, un bambino americano di 6 anni ha avuto il sangue freddo di saltare alla guida dell'auto, salvando la vita del padre e quella del fratellino di tre anni che viaggiava con loro. La vicenda è accaduta in Nebraska. Tustin Mains non riusciva ad arrivare ai freni e così ha guidato "semplicemente cercando di non andare a sbattere", come lui stesso ha detto, per diversi isolati. A bloccare l'auto è stato l'intervento di un agente di polizia, Roger Freeze. Giunto sul posto in seguito alle miriadi di telefonate di automobilisti e passanti che avevano notato il bambino alla guida, Freeze ha affiancato la propria auto al pick-up dei Mains ed è passato da un finestrino all'altro. Una volta dentro ha premuto il freno e soccorso l'uomo, che aveva avuto un calo di zuccheri e che al risveglio ha detto di "non essersi accorto di nulla".
(ansa - 22.05.09)
(ansa - 22.05.09)
mercoledì 20 maggio 2009
il trapano che non t'aspetti
SYDNEY - Un medico di campagna in Australia ha salvato la vita ad un ragazzo di 13 anni, che aveva battuto la testa cadendo dalla bicicletta, usando un comune trapano elettrico per alleviare la pressione sul cervello di un'emorragia interna, perché nell'ospedale locale mancavano gli strumenti adatti.
Il piccolo Nicholas Rossi era caduto venerdì scorso, aveva perso brevemente conoscenza e accusava mal di testa, così i genitori lo avevano portato di corsa all'ospedale locale. Quando il ragazzo ha cominciato ad avere contrazioni spasmodiche, il dottor Carson si è reso conto che si era prodotta un'emorragia interna, e che sarebbe morto se la pressione non fosse stata alleviata. Poiché l'ospedale non era dotato di trapani neurologici il medico, che non aveva mai eseguito un simile intervento, si è armato di un trapano della manutenzione e ha telefonato al neurochirurgo di Melbourne David Wallace, perché lo guidasse in diretta sull'inclinazione e sulla profondità della trapanatura. Dopo l'operazione, Nicholas è stato trasportato in aereo in un ospedale di Melbourne dove si è pienamente ristabilito.
(corriere.it - 20.05.09)
Il piccolo Nicholas Rossi era caduto venerdì scorso, aveva perso brevemente conoscenza e accusava mal di testa, così i genitori lo avevano portato di corsa all'ospedale locale. Quando il ragazzo ha cominciato ad avere contrazioni spasmodiche, il dottor Carson si è reso conto che si era prodotta un'emorragia interna, e che sarebbe morto se la pressione non fosse stata alleviata. Poiché l'ospedale non era dotato di trapani neurologici il medico, che non aveva mai eseguito un simile intervento, si è armato di un trapano della manutenzione e ha telefonato al neurochirurgo di Melbourne David Wallace, perché lo guidasse in diretta sull'inclinazione e sulla profondità della trapanatura. Dopo l'operazione, Nicholas è stato trasportato in aereo in un ospedale di Melbourne dove si è pienamente ristabilito.
(corriere.it - 20.05.09)
mercoledì 13 maggio 2009
martedì 12 maggio 2009
avviso di scadenza di corpo umano
Anche chi passa a miglior vita lascia delle "spese terrene" da saldare, e per evitare noie è meglio dare il preavviso alle autorità di quando la morte si avvicina. Il quotidiano Metro di Londra fa sapere che il comune di Charnwood, in Leicestershire, ha suscitato le lamentele di diversi cittadini a cui sono stati mandati i conti degli affitti per le case popolari dei loro parenti appena defunti. La regola è che non essendo stato dato nessun annuncio del trapasso, secondo la legge l'affitto deve continuare a essere corrisposto. Dal comune danno però un consiglio sconcertante: per evitare il disagio, l'unica soluzione è dare un ufficiale preavviso di un mese quando si avvicina il momento della triste dipartita.
(ansa - 11.05.09)
(ansa - 11.05.09)
martedì 28 aprile 2009
volare a detroit
Brutta avventura per Tinkerbell, un cucciolo di chihuahua di 8 mesi che una folata a 110 kmh ha strappato alla sua padrona. L'animaletto è stato ritrovato sano e salvo dopo un giorno.
(corriere.it - 28.04.09)
(corriere.it - 28.04.09)
venerdì 17 aprile 2009
polmone verde

Un abete di 5 centimetri germogliato nei polmoni. I medici che hanno operato Artyom Sidorkin, un uomo di 28 anni, erano convinti che il giovane avesse un tumore maligno, poi, nel corso dell'intervento, l'inattesa scoperta: al posto della neoplasia c'era una piccola conifera di 5 centimetri d'altezza. È accaduto a Izhevsk, cittadina delle Russia centrale.
Lo staff medico che ha operato Sidorkin, guidato dal dottor Vladimir Kamashev, ipotizza che l'uomo abbia inalato un seme, dal quale sarebbe poi germogliato il piccolo abete che provocava forti dolori nel giovane, facendolo tossire sangue.
Probabilmente, ipotizzano ancora i camici bianchi, a farlo stare così male erano gli aghi del piccolo albero che finivano per bucare i capillari dei polmoni, si legge nel tabloid locale "Komsomolskaya Gazeta".
«Ho provato un dolore lancinante - racconta il giovane - ma ad essere sincero non sentivo ci fosse un oggetto estraneo dentro di me. Sono felice e sollevato dal fatto che non si tratti di un cancro».
(gazzettino.it - 17.04.09)
Lo staff medico che ha operato Sidorkin, guidato dal dottor Vladimir Kamashev, ipotizza che l'uomo abbia inalato un seme, dal quale sarebbe poi germogliato il piccolo abete che provocava forti dolori nel giovane, facendolo tossire sangue.
Probabilmente, ipotizzano ancora i camici bianchi, a farlo stare così male erano gli aghi del piccolo albero che finivano per bucare i capillari dei polmoni, si legge nel tabloid locale "Komsomolskaya Gazeta".
«Ho provato un dolore lancinante - racconta il giovane - ma ad essere sincero non sentivo ci fosse un oggetto estraneo dentro di me. Sono felice e sollevato dal fatto che non si tratti di un cancro».
(gazzettino.it - 17.04.09)
lunedì 6 aprile 2009
venerdì 3 aprile 2009
mercoledì 25 marzo 2009
defficenza
Il patibolo mobile, in Cina il bus per i condannati.
Iniezione letale a bordo mentre si dirige al più vicino ospedale per l'espianto degli organi.
(corriere.it - 25.03.09)
Iniezione letale a bordo mentre si dirige al più vicino ospedale per l'espianto degli organi.
(corriere.it - 25.03.09)
antifurto a filo
Il timore di essere derubato avrebbe spinto il proprietario di una masseria a ideare un congegno - un fucile calibro 12 col grilletto collegato, tramite un filo, alla porta d'ingresso della sua masseria- che ha ucciso un malvivente di 31 anni.
(ansa - 25.03.09)
(ansa - 25.03.09)
uomo ragno a bangkok
Terrore in una scuola di Bangkok dove un bambino autistico di 8 anni, molto agitato per il suo primo giorno di scuola, ha scavalcato il davanzale sedendosi sul cornicione.
Ma a salvarlo, come in un film, è intervenuto un vigile del fuoco travestito da Spiderman che è riuscito a superare la diffidenza del bambino.
Nonostante gli sforzi messi in atto dalle insegnanti il piccolo non voleva saperne di lasciare il cornicione del terzo piano della scuola, riservata a bambini con problemi.
E' stata la madre ad un certo punto a rivelare la passione del figlio per Spiderman.
Un vigile del fuoco, Somchai Yoosabai, ha subito preso al balzo l'idea ed è corso in caserma a travestirsi. "Gli ho detto che Spiderman era lì per salvarlo - ha raccontato l'uomo alle tv a vicenda conclusa - e che nessun mostro lo avrebbe attaccato".
A quel punto il bambino è riuscito a camminare sul cornicione e a rifugiarsi tra le braccia del supereroe.
Il vigile ha confessato di tenere il vestito da Spiderman in caserma per rendere meno noiose le sedute di addestramento.
(ansa - 24.03.09)
Ma a salvarlo, come in un film, è intervenuto un vigile del fuoco travestito da Spiderman che è riuscito a superare la diffidenza del bambino.
Nonostante gli sforzi messi in atto dalle insegnanti il piccolo non voleva saperne di lasciare il cornicione del terzo piano della scuola, riservata a bambini con problemi.
E' stata la madre ad un certo punto a rivelare la passione del figlio per Spiderman.
Un vigile del fuoco, Somchai Yoosabai, ha subito preso al balzo l'idea ed è corso in caserma a travestirsi. "Gli ho detto che Spiderman era lì per salvarlo - ha raccontato l'uomo alle tv a vicenda conclusa - e che nessun mostro lo avrebbe attaccato".
A quel punto il bambino è riuscito a camminare sul cornicione e a rifugiarsi tra le braccia del supereroe.
Il vigile ha confessato di tenere il vestito da Spiderman in caserma per rendere meno noiose le sedute di addestramento.
(ansa - 24.03.09)
martedì 24 marzo 2009
infarto al chirurgo
«Non potevo abbandonare in un momento delicato. E non sono un eroe, ho solo fatto il mio dovere». Si schernisce e glissa sul fatto che ci poteva rimettere la vita, il neurochirurgo che ha continuato ad operare con un infarto addosso.
Cardarelli, tarda mattina di lunedì scorso. Sul lettino del complesso di Neurochirurgia c´è un anziano paziente, affetto da "glioblastoma". È un tumore che ha coinvolto una delicata area del cervello. Gli anestesisti gli infilano l´ago in vena, lentamente parte la soluzione che induce il sonno artificiale. Pronto, "lavato" come si dice in gergo tecnico e con la mascherina sul viso, c´è Claudio Vitale, il 59enne primario "incaricato".
Inizia l´intervento. Tutto sembra filare liscio, ma Vitale a un certo punto accusa un dolore al petto. È molto forte. Una smorfia, il chirurgo continua. Pensa a un reumatismo, si concentra sul campo operatorio. Ma col passare dei minuti, quel pugno al centro del torace si fa sempre più stretto. Lo specialista intuisce la gravità.
Può essere un attacco cardiaco. Lo dice ai collaboratori. Lo invitano a smettere, lui si rifiuta.
C´è un´emorragia da dominare e Vitale acconsente solo a farsi fare un prelievo di sangue per avere conferma del sospetto. Dieci minuti e l´infermiere agita il referto: "Infarto posteriore".
Il medico dovrebbe lasciare, ma da lui ancora un no deciso: «Prima finisco, poi mi ricovero».
Sopporta il dolore e conclude l´intervento. Con successo. Nell´antisala è pronta la barella e trenta minuti dopo Vitale è sottoposto ad "angioplastica" per disostruire la coronaria.
In serata è in Terapia intensiva. Ora stanno bene. Entrambi, medico e paziente.
(repubblica.it - 20.03.2009)
Cardarelli, tarda mattina di lunedì scorso. Sul lettino del complesso di Neurochirurgia c´è un anziano paziente, affetto da "glioblastoma". È un tumore che ha coinvolto una delicata area del cervello. Gli anestesisti gli infilano l´ago in vena, lentamente parte la soluzione che induce il sonno artificiale. Pronto, "lavato" come si dice in gergo tecnico e con la mascherina sul viso, c´è Claudio Vitale, il 59enne primario "incaricato".
Inizia l´intervento. Tutto sembra filare liscio, ma Vitale a un certo punto accusa un dolore al petto. È molto forte. Una smorfia, il chirurgo continua. Pensa a un reumatismo, si concentra sul campo operatorio. Ma col passare dei minuti, quel pugno al centro del torace si fa sempre più stretto. Lo specialista intuisce la gravità.
Può essere un attacco cardiaco. Lo dice ai collaboratori. Lo invitano a smettere, lui si rifiuta.
C´è un´emorragia da dominare e Vitale acconsente solo a farsi fare un prelievo di sangue per avere conferma del sospetto. Dieci minuti e l´infermiere agita il referto: "Infarto posteriore".
Il medico dovrebbe lasciare, ma da lui ancora un no deciso: «Prima finisco, poi mi ricovero».
Sopporta il dolore e conclude l´intervento. Con successo. Nell´antisala è pronta la barella e trenta minuti dopo Vitale è sottoposto ad "angioplastica" per disostruire la coronaria.
In serata è in Terapia intensiva. Ora stanno bene. Entrambi, medico e paziente.
(repubblica.it - 20.03.2009)
google e la privacy
giovedì 19 marzo 2009
dito usb

Un ragazzo finlandese perde l’ultima falange di un dito in un incidente e si fa impiantare una chiavetta Usb.
Tutto è nato da una battuta dei medici che hanno assistito Jerry Jalava, programmatore finlandese, in ospedale dopo l’incidente in moto in cui il ragazzo ha perso l’ultima falange dell’anulare sinistro.
L’IDEA – Apprendendo che il giovane geek si guadagna da vivere stando al computer, uno dei dottori che si occupava della costruzione della protesi per il dito gli ha infatti suggerito di compensare la porzione mancante con una pennetta Usb. Era ironico, ovviamente, ma a quanto pare l’idea è piaciuta molto al programmatore, che non ci ha pensato due volte e ha chiesto che fosse realizzata.
... la protesi in silicone in cima alla quale è stata incorporata la pendrive Usb non è fissa: è una specie di guaina morbida che può essere sfilata dal dito in qualsiasi momento. Per esempio quando il ragazzo deve trasferire dei dati da o sul suo personalissimo supporto di archiviazione digitale da 2GB di capienza. «Se devo usare la memoria Usb lascio la protesi infilata nella porta dedicata del computer, per poi rimettermela addosso quando il trasferimento dati è terminato», ha detto Jerry, che ha anche anticipato come sarà la versione 2.0 della protesi: «Avrà un tag Rfid sul polpastrello, e questa parte sarà rimovibile indipendentemente dal resto».
(corriere.it - 19.03.09)
mercoledì 4 marzo 2009
venerdì 27 febbraio 2009
giovedì 26 febbraio 2009
tè lo prendi?
segnaposto
Di certo non potrà essere criticato per mancanza di dedizione e spiritualità l'uomo che avrebbe pregato per decenni sempre tornando nella stessa posizione a tal punto da lasciare le impronte dei suoi piedi in alcune assi di legno all'interno del monastero vicino a Tongren, nella provincia cinese dello Qinghai.

(lastampa.it - 06.02.09)

(lastampa.it - 06.02.09)
eu eu eu eu eu eu eu
WEB E TURISMO
La protesta di Eu: città introvabile sul web.
La cittadina normanna ha visto crollare il numero dei turisti: i motori di ricerca trovano solo l'Unione europea.
(corriere.it - 25.02.09)
La protesta di Eu: città introvabile sul web.
La cittadina normanna ha visto crollare il numero dei turisti: i motori di ricerca trovano solo l'Unione europea.
(corriere.it - 25.02.09)
mercoledì 25 febbraio 2009
giovedì 19 febbraio 2009
occasione! prova la bara e se ti piace...
PODGORICA (18 febbraio) – Aveva pensato a tutto, meno al fatto che il suicidio perfetto potesse non riuscire. Non voleva creare problemi a nessuno, quindi si è recato in un negozio di pompe funebri, ha scelto una bara, l'ha provata e si è sparato alla testa. Subito soccorso è stato portato in ospedale, dove le sue condizioni sono in via di miglioramento.
A raccontare la macabra storia è oggi il quotidiano Vijesti (Notizie) della capitale Podgorica, secondo il quale l'aspirante suicida, a un amico che lo aveva accompagnato al negozio di bare, aveva confidato di volerla fare finita per via dei gravi problemi di famiglia. L'amico ha cercato di calmarlo, portandolo fuori per convincerlo a desistere dai propositi suicidi, senza successo. L'uomo è tornato nel negozio determinato a uccidersi. Ha scritto un biglietto di addio, si è steso nella bara e ha premuto il grilletto della sua pistola. Il proiettile però dal mento è uscito dal naso, evitando di colpire organi vitali.
(gazzettino.it - 18.02.09)
A raccontare la macabra storia è oggi il quotidiano Vijesti (Notizie) della capitale Podgorica, secondo il quale l'aspirante suicida, a un amico che lo aveva accompagnato al negozio di bare, aveva confidato di volerla fare finita per via dei gravi problemi di famiglia. L'amico ha cercato di calmarlo, portandolo fuori per convincerlo a desistere dai propositi suicidi, senza successo. L'uomo è tornato nel negozio determinato a uccidersi. Ha scritto un biglietto di addio, si è steso nella bara e ha premuto il grilletto della sua pistola. Il proiettile però dal mento è uscito dal naso, evitando di colpire organi vitali.
(gazzettino.it - 18.02.09)
donna vuole danni
RONCADE (Treviso) - Una donna ha investito con l'auto un bambino di 9 anni che attraversava la strada e se ne è andata senza prestare soccorso. Poi però ci ha ripensato ed è tornata indietro per chiedere il risarcimento dei danni alla vettura ai genitori della piccola vittima. È accaduto a Roncade, in provincia di Treviso. Il fatto è stato reso noto dagli stessi genitori del bambino che hanno presentato denuncia per omissione di soccorso nei confronti di una donna di Roncade alla guida di una Fiat 600.
DANNI - L'incidente è avvenuto lunedì scorso quando il bambino è stato investito poco dopo essere sceso da un pullmino di una società sportiva. Il piccolo è stato ricoverato in ospedale per trauma cranico e varie contusioni, ma non si trova in gravi condizioni. «L'autista del pullman che ha assistito alla scena - ha detto la madre - non ha fatto in tempo a memorizzare il numero di targa dell'investitrice la quale però, circa un'ora dopo, è ritornata sul posto chiedendo informazioni su dove abitasse l'investito. Quando ci ha raggiunti ha chiesto il risarcimento per i danni causati al suo veicolo. Insistenza che si è ripetuta la sera dopo quando è tornata, accompagnata dal marito, pretendendo di liquidare velocemente la questione con il versamento di 600 euro in contanti»..
(corriere.it - 18.02.09)
DANNI - L'incidente è avvenuto lunedì scorso quando il bambino è stato investito poco dopo essere sceso da un pullmino di una società sportiva. Il piccolo è stato ricoverato in ospedale per trauma cranico e varie contusioni, ma non si trova in gravi condizioni. «L'autista del pullman che ha assistito alla scena - ha detto la madre - non ha fatto in tempo a memorizzare il numero di targa dell'investitrice la quale però, circa un'ora dopo, è ritornata sul posto chiedendo informazioni su dove abitasse l'investito. Quando ci ha raggiunti ha chiesto il risarcimento per i danni causati al suo veicolo. Insistenza che si è ripetuta la sera dopo quando è tornata, accompagnata dal marito, pretendendo di liquidare velocemente la questione con il versamento di 600 euro in contanti»..
(corriere.it - 18.02.09)
venerdì 30 gennaio 2009
duri a morire

Il 34enne Daniel Lyons voleva farla finita gettandosi nel burrone del Colorado National Monument a bordo della sua vecchia Dodge. L'uomo, un presunto criminale accusato di violenza sessuale su una minore, è stato tratto in salvo e in seguito arrestato. Ci sono volute diverse ore ed una cinquantina tra forze dell'ordine, soccorritori e vigili del fuoco prima di liberare il 34enne da quella posizione precaria. Il furgone si era fermato sopra una gola profonda 60 metri.
(corriere.it - 30.01.09)
giovedì 29 gennaio 2009
mercoledì 28 gennaio 2009
attenti al procio
Mosca - Questa è una storia di violenza: quella di un uomo russo contro un piccolo procione che, però, si è ribellato al suo aggressore prendendogli a morsi il pene. Lo racconta il magazine scandalistico inglese The Sun A tentare l'approccio poco ortodosso con il procione è stato il quarantaquattrenne Alexander Kirilov, durante un weekend con alcuni amici. Un fine settimana all'insegna dell'alcol e, a quanto pare, delle perversioni. «Quando ho visto quel procione ho pensato che mi sarei potuto divertire un pò», ha racontato l'uomo ai medici di chirurgia di Mosca.Un tentativo di divertimento contestabile che, oltretutto, ha rischiato di costargli davvero caro: l'orsetto lavatore, infatti, per nulla contento delle avances si è rivoltato contro l'uomo addentandogli il pene. Alla fine l'orsetto si è salvato, ma l'uomo ha riportato svariate ferite alle quali i medici stanno ponendo riparo.
(ilgazzettino.it - 27.01.09)
(ilgazzettino.it - 27.01.09)
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